177- Punture accidentali da taglio e da punta nel settore ospedaliero

Taglienti e pungenti: quali rischi?

Presentati risultati dell’indagine condotta nel 2017 dall’Osservatorio italiano sulla sicurezza di taglienti e pungenti per gli operatori sanitari

I risultati dell’indagine condotta nel 2017 dall’Osservatorio italiano sulla sicurezza di taglienti e pungenti per gli operatori sanitari, indicano che il 68% degli infermieri intervistati dichiara di mettere in atto almeno un comportamento scorretto nello svolgimento delle proprie mansioni. IN particolare, i comportamenti ricorrenti riguardano la manipolazione di taglienti/pungenti e il re-incappucciamento dei dispositivi utilizzati allo smaltimento non adeguato. Tale comportamento, per quanto rilevato, è manifestato in particolare dagli infermieri più giovani.
La suddivisione dei comportamenti ricorrenti, secondo i dati raccolti su un campione di 180 intervistati, è la seguente:

 

Nel dettaglio, il reincappucciamento dei dispositivi taglienti e pungenti è certamente il comportamento più ricorrente, nonostante il divieto legislativo. Infatti, circa un terzo del campione intervistato, per il 32% rappresentato da infermieri con meno di 40 anni, ammette di reincappucciare siringhe/dispositivi taglienti e pungenti privi di meccanismi di sicurezza (il 10% dichiara addirittura di farlo sempre). Anche lo smaltimento di questi dispositivi rappresenta un problema, visto che sebbene più della metà degli intervistati(per lo più infermieri ultra cinquantenni) per lo smaltimento dichiari di utilizzare (come corretto) gli appositi contenitori, il 16% ripone il dispositivo utilizzato nella reniforme/arcella e il 5% nella confezione aperta del dispositivo. Altro tema di rilevo, è la non completa conoscenza dei diversi aspetti della nuova normativa D.lvo 19/2/2014 sicuramente migliorabile, sia presso gli infermieri sia presso i responsabili della sicurezza.

Tutti gli intervistati, hanno sottolineato l’importanza di una maggior informazione e formazione sul tema anche se, la maggior parte degli intevistati – ovvero il 50% di infermieri e il 71% dei Responsabili della Sicurezza – giudica adeguata il proprio livello di conoscenza generale della normativa. Circa l’80% degli ospedali, prevede formazione sui rischi biologici e sulle misure preventive legate all’utilizzo dei dispositivi taglienti e pungenti per tutti gli infermieri e il personale sanitario. Peraltro, considerato che tale formazione viene effettuata prevalentemente tramite lezioni frontali, si rileva il ruolo fondamentale dell’esempio/affiancamento dei colleghi più esperti.

In ogni casom, lo studio registra forte interesse e diffuse attese verso una maggior informazione sul tema. Infatti, il 74% degli infermieri e il 65% dei responsabili della sicurezza dichiara forte interesse per approfondire il tema, attraverso momenti dedicati al corretto utilizzo di taglienti e pungenti (anche quelli con dispositivi di sicurezza). Momenti di formazione fondamentali per i neo assunti.

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